24 settembre 2005

Phishing: attenti ai lupi travestiti da nonne premurose!

Dopo le truffe delle chiamate telefoniche automatiche che hanno coinvolto decine, se non centinaia di italiani che usano sistemi Windows, l'ultima minaccia coinvolge tutti gli utilizzatori di sistemi di posta elettronica che dispongano di servizi di gestione finanziaria on-line. Questi vanno dalle semplici iscrizioni alle aste in rete, fino ai possessori di accessi bancari via web.
Particolarmente colpiti nelle ultime settimane i possessori di accessi a conti correnti posatali di di BancoPostaonline.
Il sistema noto come Phishing, apparentemente complicato, è in realtà abbastanza semplice.
Vi arriva nel vostro programma di posta elettronica un messaggio uguale a questo:
Caro frescone@fattifurbo.it ,
Recentemente abbiamo notato uno o più tentativi di entrare al vostro conto di BancoPostaonline da un IP indirizzo differente.
Se recentemente accedeste al vostro conto mentre viaggiavate, i tentativi insoliti di accedere a vostro Conto BancoPosta possono essere iniziati da voi.
Tuttavia, visiti prego appena possibile BancoPostaonline per controllare le vostre informazioni di conto:
https://bancopostaonline.poste.it/bpol/bancoposta/formslogin.asp
Ringraziamenti per vostra pazienza.
BancoPostaon.
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Non risponda prego a questo E-mail. Il E-mail trasmesso a questo indirizzo non può essere risposto a.

Apparentemente impeccabile - nessun allegato e nessun virus - è capace di allarmare il più comune destinatario. "Eppure io non ho il BancoPostaonline..." E allora non può succedere niente (a meno che uno non pensi per l'occasione di farselo).
Ma se per caso uno quel conto ce l'ha davvero non è difficile che ci caschi.
Clicca sull'indirizzo che a vederlo è proprio uguale a quello delle poste (ma sotto al quale in realtà è mascherato un comando diverso), ma invece porta ad un altro sito che, per quanto disegnato e programmato in modo del tutto identico, se si va a vedere sullo spazio dell'indirizzo (che non tutti i browser mostrano adeguatamente e che in molti casi il cliente non va a controllare e talora lo ha del tutto rimosso dalla barra degli strumenti) scopre che non si trova nel sito delle poste, ma in un anonimo http://bannampark.org/bbs/lostid4.php oppure http://baekill.com/bbs/admin/config_8.php3.
Giunto lì, il malcapitato, proprio con l'intento di mettersi al riparo, digita il proprio identificativo e password del conto, viene rassicurato che le cose sono a posto e il gioco è fatto: adesso sì che ha aperto il suo borsellino ai ladri.

Che cosa fare?
NON RISPONDETE MAI A MESSAGGI DI ACCERTAMENTO DEI VOSTRI DATI da parte di gestori di portafogli in rete. Se proprio avete il dubbio che il messaggio sia originale, portatevi nel sito - quello originale in vostro possesso, non quello del messaggio - e cercate gli indirizzi degli amministratori. Scrivete un messaggio chiedendo se il testo che vi è pervenuto (che avrete copiato - se siete capaci nel formato sorgente, se no come riuscite - e incollato) ve l'hanno mandato veramente loro e vedete cosa vi rispondono. In caso di una - improbabile - risposta affermativa tirate loro le orecchie: "Non si fa!!! È troppo pericoloso!".
Altrimenti riteneteli avvisati.
Se volete completare il lavoro inviate copia del messaggio anche all'indirizzo "segnalazioni@anti-phishing.it".

Per saperne di più sullo stato del phishing in Italia, su come funziona, sui rischi attuali e sulle eventuali precauzioni potete consultare questo sito:
http://www.anti-phishing.it/

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