15 dicembre 2005

Svendita del patrimonio immobiliare degli Enti Previdenziali

Le 43 sedi provinciali dell’INPS, di 8 sedi dell’INPDAP e 18 dell’INAIL
dal 1° gennaio non sono più degli enti previdenziali nonostante siano state comprate con i contributi pagati da lavoratori e imprese.
Ma quello che è ancor peggio è che questa manovra è stata fatta contro l’interesse degli enti previdenziali che non l’hanno promossa, non l’hanno condivisa e l’hanno subita.
Il Direttivo Spi del Piemonte
RICHIAMA l’attenzione sul danno patrimoniale complessivo che deriva all’INPS, e considerati gli effetti dirompenti sugli equilibri sociali derivanti dalla demolizione del pubblico a favore del privato, denuncia il fatto che la stima degli immobili Inps di Torino – di pregio, situati nel pieno centro cittadino, effettuata da periti delle banche acquirenti, risulta (mq 30.000 in superficie e 6.000 sotterranei, per 17 milioni di euro = 566 euro per mq) inferiore a quella di un modesto garage in periferia
CONCORDA con il Comitato Regionale INPS per il Piemonte che nella seduta del 24.11.2005 invita il Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, a proseguire con decisione l’azione giudiziale.
RITIENE improrogabile presentare appello al Consiglio di stato contro le scelte sbagliate ed irragionevoli compiute dal Governo nei confronti degli Enti Previdenziali e quindi contro milioni di lavoratori.
INVITA tutte le confederazioni a mobilitarsi per impedire lo scempio di un patrimonio che appartiene a tutti i pensionati e ai lavoratori.

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Ordine del giorno
approvato dal Direttivo del 13 dicembre

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