Sullo schermo in sala un susseguirsi di fotogrammi di storia recente dell’organizzazione, con il sottofondo delle note impegnate delle canzoni di Francesco De Gregori e Francesco Guccini. I 255 delegati (di cui il 43 per cento donne), sono stati accolti in sala mentre fuori cominciavano a cadere i primi fiocchi di neve.
Il congresso è stato aperto, con i saluti a tutti i delegati e agli ospiti e con il disbrigo delle procedure previste dal regolamento.

LA RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE
Un appello all’Italia dei diritti, quella costruita sul sacrificio, sull’onore, sulle lotte di tanti. Con un atto di orgoglio che è stato al contempo un auspicio si è aperta la lunga e dettagliata relazione del segretario generale dello Spi Piemonte, Antonio Ferrari.
Storia e memoria, il legittimo orgoglio di appartenere alla Cgil e rappresentare una parte viva della società che si riconosce nei valori fondanti della costituzione, il riconoscimento del valore di quanti dedicano il loro tempo e la loro passione allo Spi, ma anche l’analisi politica ed economica della condizione del paese.
La relazione di Ferrari ha mixato ragione e sentimento, cuore e cervello.
Cos’è la politica in fondo se non il tentativo di dare risposta a questioni legate al benessere della persona umana? Cos’è se non ricerca, elaborazione, applicazione razionale della passione delle idee? Ferrari, tra i passaggi della relazione, non poteva non citare Antonio Gramsci: Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà.


IL SALUTO DEL SINDACO
“Anche i sindacalisti possono essere amministratori. Lo dimostra la mia storia personale: da sempre nella Cgil, ora sindaco. Probabilmente ci avrà messo mano San Carlone!”.
E’ con una battuta e con malcelata emozione che Antonio Catapano, sindaco di Arona, ha portato i suoi saluti all’VIII Congresso dello Spi regionale Piemonte, che si è aperto questa mattina presso il Palacongressi cittadino.
Catapano ha voluto portare il suo saluto e si suoi migliori auguri allo Spi e alla Cgil “di crescere sempre più per essere ancora più forti”.
Viviamo in uno dei periodi più neri che la storia repubblicana abbia mai conosciuto, ha precisato il sindaco, dove rischiamo ogni giorno il totale imbarbarimento delle istituzioni e il dilagare dell’ingiustizia a danno di tutti i cittadini.
“Mi auguro che le istituzioni – ha concluso – grazie anche al lavoro delle forze sindacali e democratiche – possano essere sempre più forti con i forti, e deboli con i deboli. Non al contrario, come invece sta accadendo”.

VINCENZO SCUDIERE: IL XV CONGRESSO HA UN VALORE FONDAMENTALE
Il Congresso della Cgil è stavolta più che mai un appuntamento di fondamentale importanza. Con queste parole Vincenzo Scudiere, segretario generale della Cgil del Piemonte, ha aperto il suo intervento a conclusione dei lavori della prima giornata congressuale.
“Il Congresso rappresenta per la Cgil la possibilità di porre in analisi ciò che abbiamo fatto – ha precisato Scudiere – ma soprattutto è la misura del peso che la Cgil ha dimostrato di avere in questi anni. Abbiamo resistito alla deriva imposta dal governo di centro-destra, partecipando e invitando a partecipare i cittadini”. Alla fase congressuale, ha aggiunto, hanno partecipato 10.000 iscritti in più, con un dato complessivo di 90.000 votanti.
Un sindacato deve sempre poter fare i bilanci delle proprie azioni, ha precisato il segretario regionale della Cgil, oppure rischia di sapere solo cosa si sta facendo oggi senza sapere ciò che si è fatto ieri.
Scudiere ha poi ricordato i valori che fanno della Cgil un soggetto autorevole. Innanzitutto l’essere stata un esempio di egualitarismo al suo interno tale da poter rivendicare a pieno titolo un egualitarismo dei diritti e un egualitarismo dei doveri ed ha poi richiamato l’attenzione della platea sulla battaglia politica che la Cgil si candida a compiere contro un governo che si è dimostrato pesantemente negativo e anche quello con il più alto tasso di conflittualità degli ultimi vent’anni.
LE CONCLUSIONI DI GIOVANNI CAZZATO
I lavori dell’ottavo Congresso sono stati conclusi dal Segretario nazionale Giovanni Cazzato,

Il quale ha ricordato l’intenso impegno profuso dallo SPI del Piemonte per far conoscere alle persone anziane e ai pensionati la nostra organizzazione e la sua attività di tutela individuale e collettiva. Riallacciandosi all’intervento di Vincenzo Scudiere, ha sottolineato ruolo e funzioni dell SPi all’interno della confederazione e il ruolo delle leghe sul territorio per promuovere rappresentanza attraverso la contrattazione con gli enti locali e gestori dei servizi sociali. Esprimendo grande consenso per i diversi punti trattati dalla relazione di Antonio Ferrari, ha inoltre richiamato la platea ad un impegno politico più generale : quello di mandare al più presto a casa il governo di centro destra
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