Martedì 30 MAGGIO 2006
ore 9,30 presso il SERMIG
Piazza Borgo Dora 61 - Torino
IL SECOLO LUNGO
LAVORO E DIRITTI SOCIALI NELLA STORIA EUROPEA
Ediesse - Roma, 2006
Quarta di copertina:
Le pagine di questo libro ripercorrono i capitoli essenziali della storia sociale del vecchio Continente. Senza edulcorare la portata inedita delle sfide lanciate oggi al modello sociale europeo. Ma anche senza acritiche concessioni alle facili, quanto imprevidenti e interessate, previsioni sul “tramonto” del welfare state. Il lavoro, i diritti dei lavoratori, i diritti sociali non hanno da parlare solo del loro nobile e glorioso passato. Hanno ancora molto da dire sul presente e sul futuro della società europea. E, in tal modo, anche sul senso e sulla forma che prenderanno nei prossimi decenni i processi di globalizzazione e, nel vecchio Continente, il processo di costituzionalizzazione dell’Unione. L’idea del secolo “breve”, che tanto successo ha avuto negli anni scorsi, evoca la convinzione di un’epoca del lavoro e della cittadinanza sociale quale fugace ed effimera “parentesi” tra l’eroica fase della prima modernità (borghese e liberale) e l’attuale fase postmoderna (iperindividualistica e iperutilitaristica). Non è così. Il secolo ha avuto inizio ben prima degli anni dieci del novecento ed è tutt’altro che chiuso.
Piazza Borgo Dora 61 - Torino
Nell’ambito delle iniziative assunte in vista dell’appuntamento referendario si svolgerà una discussione su: “I DIRITTI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA”ne discutono tra gli altri:
Prof. Antonio CANTARO Docente Università di Urbino Prof. Mario DOGLIANI Docente Università di Torino Prof. Andrea GIORGIS Docente Università di Torino Riccardo TERZI Segreteria Nazionale Spi Antonio FERRARI Segretario Generale Spi Piemonte Luciano SARTORETTI Segretario Cgil Piemonte
Presiede: Saul MEGHNAGI Istituto Superiore per la Formazione
Presiede: Saul MEGHNAGI Istituto Superiore per la Formazione
Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Antonio Cantaro
IL SECOLO LUNGO
LAVORO E DIRITTI SOCIALI NELLA STORIA EUROPEA
Ediesse - Roma, 2006
Quarta di copertina:
Le pagine di questo libro ripercorrono i capitoli essenziali della storia sociale del vecchio Continente. Senza edulcorare la portata inedita delle sfide lanciate oggi al modello sociale europeo. Ma anche senza acritiche concessioni alle facili, quanto imprevidenti e interessate, previsioni sul “tramonto” del welfare state. Il lavoro, i diritti dei lavoratori, i diritti sociali non hanno da parlare solo del loro nobile e glorioso passato. Hanno ancora molto da dire sul presente e sul futuro della società europea. E, in tal modo, anche sul senso e sulla forma che prenderanno nei prossimi decenni i processi di globalizzazione e, nel vecchio Continente, il processo di costituzionalizzazione dell’Unione. L’idea del secolo “breve”, che tanto successo ha avuto negli anni scorsi, evoca la convinzione di un’epoca del lavoro e della cittadinanza sociale quale fugace ed effimera “parentesi” tra l’eroica fase della prima modernità (borghese e liberale) e l’attuale fase postmoderna (iperindividualistica e iperutilitaristica). Non è così. Il secolo ha avuto inizio ben prima degli anni dieci del novecento ed è tutt’altro che chiuso.
Antonio Cantaro (Catania, 1955) ha a lungo diretto e presieduto il «Centro studi e iniziative per la riforma dello Stato». Attualmente insegna diritto costituzionale dell’integrazione europea nella Facoltà di Sociologia dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. È autore di numerosi saggi, tra i quali: La modernizzazione neoliberista (1990); Costituzione e ordine economico (1999); Europa sovrana (2003). È co-autore con Pietro Barcellona, del volume La sinistra e lo Stato sociale (1984) e, con Federico Petrangeli, del volume Guida alla Costituzione italiana e alla sua riforma (1997).
Fa parte della Commissione nazionale per il progetto dei Democratici di sinistra. È componente del Comitato scientifico di «Democrazia e diritto» e di «Rassegna di Diritto pubblico europeo».
Fa parte della Commissione nazionale per il progetto dei Democratici di sinistra. È componente del Comitato scientifico di «Democrazia e diritto» e di «Rassegna di Diritto pubblico europeo».
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