12 luglio 2006

FINANZIARIA, CGIL-CISL-UIL CHIEDONO INCONTRO A PRODI

Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente con il presidente del Consiglio Romano Prodi ''allo scopo di definire un percorso di regole condivise e dare l'avvio ai tavoli di confronto sulle misure che saranno oggetto della legge finanziaria''. E' quanto si legge in un documento diffuso al termine della riunione unitaria delle tre sigle sindacali. La richiesta, si legge, e' stata fatta ''anche alla luce di quanto e' avvenuto in occasione della preparazione del Dpef''. 'Cisl, Cgil, Uil, guardano con preoccupazione alla situazione economica e sociale del nostro paese - inizia così il documento unitario delle segreterie nazionali - . Alla crisi di crescita ed al pesante deficit pubblico si assommano l'allargamento di aree di disagio e fragilità sociale, in particolare tra gli anziani, i giovani e coloro che perdono il lavoro. Il potere di acquisto delle pensioni e delle retribuzioni si è progressivamente ridotto e l’accesso al mercato del lavoro si caratterizza per una crescente precarietà. In questo scenario il sindacato confederale ha chiesto e continua a considerare centrale una politica di sviluppo nelle scelte del governo, che sia in grado di rilanciare l’economia, attraverso un sostegno selettivo agli investimenti, una giusta politica di ridistribuzione delle risorse mediante l’aumento del potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni e misure di equità fiscale, in un quadro di risanamento della finanza pubblica. Sulla base di questa impostazione Cisl, Cgil, Uil hanno dichiarato, nel corso dell'incontro del 29 giugno, la loro disponibilità ad affrontare la delicata fase economica nel merito dei problemi sul tappeto, hanno espresso un giudizio positivo sulla manovra bis e sul decreto legge delle liberalizzazioni, ma considerano decisivo che la concertazione e la equità diventino la normalità della pratica di governo, non come avvenuto in questa prima fase anche per quanto riguarda la mancata convocazione della sessione di politica dei redditi. Piuttosto che con annunci di tagli alla spesa sociale il risanamento passa attraverso una nuova e diversa politica delle entrate ed una correzione delle dinamiche della spesa caratterizzata da qualità e riduzione di sprechi. E’ prioritario continuare ad intensificare la lotta all’evasione fiscale ed elusione, l’aumento sulla tassazione delle rendite finanziarie, il ripristino della progressività delle imposte. A tal fine, anche alla luce di quanto è avvenuto in occasione della preparazione del DPEF, chiedono al presidente del consiglio un urgente incontro allo scopo di definire un percorso di regole condivise e dare avvio ai tavoli di confronto sulle misure che saranno oggetto della legge finanziaria. Cisl, Cgil, Uil ritengono che il governo, nella sua collegialità, debba presentare nelle sedi negoziali sopra richieste, una propria proposta aperta al confronto concertativo. In relazione a ciò, al fine di rendere effettivo il confronto col governo, le segreterie confederali Cisl, Cgil, Uil attivano i necessari approfondimenti per predisporre proposte di merito su sviluppo, Welfare, fisco, prezzi e tariffe, anche con le categorie interessate, a partire dai pensionati e dalle loro priorità. Su sviluppo, Welfare, fisco, prezzi e tariffe. Cisl, Cgil e Uil decidono la convocazione ai primi di settembre dei tre esecutivi unitari che avviino una fase di discussione e di coinvolgimento delle strutture e dei luoghi di lavoro. Particolare significato assumono, in quest’ottica, le manifestazioni previste per il giorno 11 p.v. Sul mezzogiorno ed il giorno 18 a sostegno della lotta contro l’evasione fiscale ed il lavoro sommerso. Le segreterie confederali, infine, valutano con soddisfazione il successo del no al referendum. Il positivo risultato, sia nella partecipazione al voto che nella % raggiunta, è stato possibile anche per la iniziativa del sindacato confederale. È necessario che ora si proceda alle riforme sul Titolo V della costituzione che consentano al nostro paese di operare più speditamente verso un modello istituzionale moderno, efficiente e decentrato, ma fondato su principi quali l’unità del Paese, la sussidiarietà, la partecipazione e la coesione sociale. A tal fine continuerà l’iniziativa di sostegno di merito delle proposte di cambiamento da condividere con il più ampio arco di forze politiche e sociali - conclude il documento unitario delle segreterie'.
Rassegna 10/07/2006 14.35

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