Dal COMUNICATO STAMPA CGIL CISL UIL Piemonte
IL 6 dicembre CGIL CISL UIL e gli assessori Valpreda, Migliasso, Bairati, hanno raggiunto una intesa complessiva sulla proposta di Piano Socio Sanitario.
L'accordo conclude una lunga fase di confronto e riassume 4 accordi su punti specifici:
− gestione del patrimonio, ovvero si è sgombrato il campo da ipotesi di finanza creativa e sarà la sanità a beneficiare delle risorse derivanti da un migliore utilizzo del patrimonio;
− integrazione socio-sanitaria e anziani, con una decisa valorizzazione del distretto e, finalmente, l'indicazione di un impegno a garantire il 2% di posti letto in residenzialità;
− sperimentazioni gestionali, con l'impegno a regolamentarle, dentro e non oltre gli ambiti previsti dalla legislazione nazionale;
− norme per la programmazione, già recepite nella proposta della Giunta.
Con le modifiche concordate, la proposta di Piano e la relativa Legge presentate dalla Giunta Bresso riscuotono il pieno consenso di CGIL CISL UIL.
Come sottolinea il Segretario Generale della Cisl Mario Scotti, “riteniamo di aver dato un fondamentale contributo affinchè il Piemonte dopo due legislature abbia presto un Piano socio sanitario: regole e organizzazione sono elementi decisivi per consentire ai cittadini di esercitare il diritto di salute”.
CGIL CISL UIL ci tengono però a puntualizzare che, se dovessero passare emendamenti dell'ultimo minuto che stravolgono l'impianto complessivo, verrebbe a cadere il senso dell'intesa appena raggiunta e con essa sarà rivisto anche il giudizio.
“Infatti, sottolinea il Segretario Generale della UIL Giorgio Rossetto, abbiamo operato affinchè la riorganizzazione della rete dei servizi realizzasse la presa in carico del paziente, perchè ci fosse la piena integrazione fra sanità e assistenza, per superare le gravi lacune che ancora ci sono. E il piano risponde a queste improrogabili necessità”.
Ora il Piano deve uscire dalle secche della IV Commissione e deve essere rapidamente approvato.
“ Se sarà così- afferma Vincenzo Scudiere, Segretario Generale della CGIL- si potrà finalmente guardare avanti. Le innovazioni che il piano introduce, a partire da una miglior gestione del patrimonio, permetteranno nuovi investimenti sui servizi, sulle strutture e rappresenteranno una occasione concreta di sviluppo per il Piemonte”.
CGIL CISL UIL chiedono un atto di responsabilità da parte di tutto il Consiglio Regionale: l'approvazione del piano è un atto dovuto verso i cittadini piemontesi, perchè non si può ripetere il danno sui servizi, sui cittadini, sui costi, causato da un decennio di assenza di regole e programmazione.
il punto di vista della Regione
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento