21 febbraio 2007

Tikets da 10€ sulle ricette.

Una precisazione del Dipartimento nazionale

In riferimento alla vicenda del ticket sulla ricetta, precisiamo che, contrariamente a quanto annunciato da molti quotidiani ed agenzie di stampa, i ticket sulla ricetta di 10 euro non vengono assolutamente cancellati.
Infatti, l’emendamento approvato nella tarda serata di mercoledì 14 febbraio dalla 1^ commissione del Senato al testo del decreto legislativo “mille - proroghe”, prevede, sostanzialmente, quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri il 2 febbraio 2007.
In sintesi, il testo dell’emendamento approvato, sul quale abbiamo avuto modo di esprimere il nostro più profondo dissenso, prevede le seguenti misure:
1. Le disposizioni contenute dalla legge finanziaria (ticket sulla ricetta per i non esenti pari a 10 euro) restano in vigore fino al 31 marzo 2007 e comunque fino all’adozione, da parte delle Regioni, di misure alternative di seguito illustrate.
2. Fermo restando l’importo della manovra sulle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, pari a 811 milioni di euro per l’anno 2007 e di 834 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, le Regioni, sulla base della stima degli effetti economici nelle singole regioni, in alternativa alla quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro potranno applicare, alternativamente, le seguenti misure:
a) altre forme di compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie previa certificazione da parte del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti (art. 12 Intesa Stato-Regioni del 23.3.2005). In questo caso le misure approvate decorrono dal 1.4.2007.
b) Stipulare un accordo con il Ministero della salute e dell’economia, per la definizione di altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie. In questo caso le misure decorreranno dal primo giorno successivo alla stipula dell’Accordo.
E’ palese pertanto l’intenzione non tanto di cancellare la misura, quanto di spostarne gli effetti sul livello regionale. Come abbiamo avuto modo di esprimere in altre occasioni, rimane inalterato il nostro motivato rifiuto.
Non ci stancheremo di definire i ticket iniqui, ingiusti, inefficaci, inappropriati e pericolosi sia per i cittadini che per il servizio sanitario nazionale.
Una misura inutile e rischiosa la quale, nell’affidare la discrezionalità alle singole regioni, espone il Sistema sanitario nazionale ad ulteriori e differenziati livelli di copertura che ledono il principio universale della tutela della salute.
Da parte nostra è auspicabile ed atteso un ulteriore segnale da parte del Governo e del Parlamento in direzione del ritiro della misura la cui copertura potrebbe essere ricercata tra le risorse aggiuntive e non previste del gettito fiscale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi sembra che la vostra newsletter non funzioni più.
È morta o sono io che non la ricevo più?