
Le pensionate e i pensionati italiani
Hanno costruito la democrazia nel nostro Paese e il tessuto produttivo e sociale dell’Italia di oggi.
Hanno dato un grande contributo al risanamento dei conti pubblici negli ultimi quindici anni, a prezzo di grandi sacrifici e di una diminuzione significativa dei loro redditi, ridotti anche di un terzo.
Svolgono un ruolo fondamentale nella tenuta della convivenza collettiva, del tessuto sociale e delle relazioni familiari.
Sono una risorsa che va valorizzata.
Sono un aiuto concreto alle famiglie, nel lavoro di cura che spesso svolgono nell’assenza di servizi pubblici adeguati.
Sono un baluardo contro chi vorrebbe smantellare e privatizzare lo Stato sociale.
Sono la storia del nostro Paese e il futuro trasmesso ai giovani.
Sono una energia attiva per l’Italia.
Eppure
Il loro contributo è spesso dimenticato e sono dipinti come persone improduttive, prive di ruolo sociale e culturale, un peso per la società, in contrasto con i bisogni delle giovani generazioni.
Tutto ciò è inaccettabile
Le pensionate e i pensionati italiani Rivendicano il diritto a una vita dignitosa, il diritto a essere cittadini a pieno titolo, il diritto a essere ascoltati.
Chiedono il recupero del potere d’acquisto delle pensioni perso negli ultimi anni e meccanismi strutturali in grado di difendere il loro valore nel tempo. Non è una rivendicazione corporativa, ma un obiettivo che può contribuire all’aumento dei consumi e alla ripresa economica di tutto il Paese.
Chiedono una legge nazionale sulla non autosufficienza. E' l’occasione per dotare l’Italia di una rete di servizi e sostegni adeguati a favore delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, su cui grava l’onere dell’assistenza. Ciò consentirebbe di rispondere ai bisogni di chi è più debole e dare ai giovani nuove opportunità di lavoro.
Chiedono di essere coinvolti in una vera trattativa con il Governo sulle diverse problematiche che investono la popolazione anziana e il welfare.
UN PAESE CHE EMARGINA I SUOI ANZIANI (CHE RAPPRESENTANO IL 20% DELLA POPOLAZIONE) E NON TIENE CONTO DEI LORO BISOGNI NON PUO' CRESCERE E SVILUPPARSI
NON CI PUO' ESSERE FUTURO PER L’ITALIA SE NON SI COSTRUISCONO PROSPETTIVE CONCRETE E UN AVVENIRE SERENO E DIGNITOSO PER LE PERSONE ANZIANE, PER I GIOVANI E PER LE FASCE PIU' DEBOLI DELLA POPOLAZIONE
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