apprezzamento per il ripristino del metodo della concertazione tra le parti (negata dal precedente governo Berlusconi) che riafferma il ruolo fondamentale del sindacato nella vita democratica del paese
valutazione positiva sul DPEF per il segnale di spostamento di risorse verso sviluppo e investimenti, per l’attenzione allo stato sociale, agli anziani, le donne e i giovani
forte preoccupazione per lo stato della trattativa sulle pensioni, in particolare, ritenendo non accettabile una distribuzione “a pioggia” di risorse, ribadisce la necessità di:
incrementare la pensioni da lavoro in modo proporzionato ai contributi versati segnando differenza tra chi ha versato e chi no
aumentare le pensioni più basse come inizio della rivalutazione di tutte le pensioni
definire una sede certa di confronto periodico per realizzare un meccanismo automatico di recupero del potere d’acquisto delle pensioni
ottenere la legge delega sulla non autosufficienza
Il CD SPI CGIL Alessandria condivide la necessità di modificare il cosiddetto “scalone”, iniquamente voluto dall’ex ministro Maroni con soluzioni che mantengano l’equilibrio del sistema previdenziale, difendano il sistema pubblico, i principio di solidarietà tra generazioni evitando uno scontro generazionale insostenibile per la stessa democrazia.
La proposta di CGIL CISL UIL dei 58 anni nel 2008 e di 3 anni di sperimentazione con incentivi all’uscita dal lavoro è oggi la migliore possibile e realisticamente percorribile.
Il CD SPI CGIL Alessandria considerando deleterea la conflittualità, spesso resa pubblica per interessi di bottega, interna al governo, ritiene che debba essere il Presidente del Consiglio in persona a condurre le trattative. Si ristabilirebbe fiducia nelle istituzioni e si riconoscerebbe vera legittimità al Sindacato rappresentativo di lavoratori e pensionati.
Il CD riconferma la totale disponibilità delle pensionate e dei pensionati della CGIL di Alessandria alla mobilitazione a sostegno della piattaforma unitaria.
Auspicando un positivo accordo, il CD impegna tutte le strutture dello SPI alessandrino ad attivare, appena possibile una ampia discussione con assemblee (possibilmente unitarie), Comitati direttivi ecc sulle intese raggiunte.
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