ORDINE DEL GIORNO
I Comitati Direttivi Spi del Piemonte e Spi di Torino riuniti congiuntamente il giorno 9 Luglio 2007 a Torino per valutare l'andamento della trattativa con il Governo, confermano il pieno sostegno alle richieste avanzate unitariamente da SPI FNP UILP per rivalutare tutte le pensioni contributive, a partire da quelle più basse, rafforzando nel contempo le tutele per i pensionati più disagiati.
I Direttivi esprimono apprezzamento per i risultati già conseguiti:
1. L'impegno del Governo a costituire un tavolo di contrattazione annuale per legare i redditi da pensione con l'andamento dell'economia e la ricchezza del Paese come sancito dall'art. 11 legge 503/92, definendo in Finanziaria le somme necessarie
2. L'ampliamento della platea dei pensionati beneficiari del pieno adeguamento delle pensioni all'inflazione passando da tre a cinque volte il valore del minimo
3. L'impegno di spesa relativo alle pensioni pari a 900 milioni di euro per il 2007 e 1,3 miliardi di euro per il 2008 contenuto all'art. 5 del decreto n.81 del 02/07/2007
Tuttavia gli incontri che si sono succeduti non hanno ancora consentito di giungere ad una proposta condivisa per quanto riguarda i criteri e la platea dei beneficiari degli adeguamenti previsti.
I Direttivi respingono con forza la logica assistenziale contenuta nelle ultime proposte del Governo che mortificherebbe nei fatti la necessità di andare ad una progressiva rivalutazione in tempi definiti di tutti i trattamenti pensionistici.
Pertanto, pur auspicando che gli incontri in corso portino al superamento delle difficoltà ancora presenti, impegnano tutte le strutture, a partire delle leghe, ad esprimere forme di pressione, se possibile in modo unitario, nei confronti del Governo. Da subito è necessario inviare: fax, telegrammi, messaggi, ordini del giorno al Governo, al Ministero del Lavoro e al Ministero del Tesoro fino a giungere, se necessario, ad organizzare la presenza dei pensionati con presidi di fronte alle sedi in cui si svolge la trattativa.
I Direttivi Spi Cgil del Piemonte e Torino esprimono grande preoccupazione per lo scenario politico - sindacale che si aprirebbe nel caso in cui non fosse possibile raggiungere un'intesa sull'insieme delle questioni aperte.
L'accordo và ricercato con il massimo impegno, ma se, per responsabilità del Governo, ciò non dovesse avvenire la risposta non potrebbe che essere una grande mobilitazione Nazionale da tenere nel prossimo mese di settembre prima della presentazione della legge finanziaria per il 2008.
Torino 09 Luglio 2007
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