Anziani impegnati in attività di economia sociale potrebbero generare un valore di 128 miliardi di euro, pari all'8,7% del Pil.
Se gli anziani disponibili fossero messi in condizione di impegnarsi in attività di economia sociale si potrebbe generare nel Paese un valore di 128 miliardi di euro, pari all'8,7% del Pil. Migliorando il contenuto di relazioni della vita degli anziani e riducendo quindi il circuito perverso fatto di solitudine, depressione, uso intenso e inappropriato di farmaci si potrebbe stimare un risparmio di 700 milioni di euro di spesa farmaceutica (pari al 5% della spesa pubblica per farmaci di classe A 2006). Queste stime dell'impatto socioeconomico dovuto alle attività di longevità attiva, emergono da uno studio della Fondazione Censis realizzato per l'Istituto nazionale per la Longevità attiva e la non autosufficienza (I.N.P.L.A.N.A.).
fonte Informanziani
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