02 ottobre 2007

BIRMANIA LIBERA!

L'appello del Sindacato Piemontese


Un Drappo Rosso

reut_11287789_22310per testimoniare solidarietà con il popolo birmano

CGIL,CISL e UIL del Piemonte esprimono sdegno e condanna per la brutale e sanguinosa repressione messa in atto dalla giunta militare contro inermi monaci buddisti, lavoratori, studenti e cittadini che manifestano pacificamente per la democrazia, i diritti umani e condizioni di vita dignitose.
Manifestano anche preoccupazione per la mancata assunzione di iniziative diplomatiche volte a tutelare l'indifesa popolazione birmana dalla repressione feroce che colpisce in particolare pacifici religiosi.

Il sindacato piemontese raccoglie l'appello del popolo, del sindacato e del governo birmano in esilio, ed invita i governi riuniti nella Assemblea Generale dell'ONU ad adottare misure efficaci che possano costringere la giunta militare a rispettare i più elementari diritti umani.

Non dobbiamo lasciare nulla di intentato per cercare di fermare la mano dei criminali al potere - soprattutto dopo che anche il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha dovuto subire il veto cinese e russo. Senza nuove ed incisive azioni diplomatiche il popolo birmano è destinato a soccombere ed il nostro paese deve chiedere immediatamente la convocazione del Consiglio d'Europa ed assumere concrete iniziative di boicottaggio politico ed economico della giunta militare”.

I lavoratori e le lavoratrici del Piemonte chiedono al governo di:

- concordare con i paesi dell'Unione Europea una forte iniziativa diplomatica che costringa la giunta birmana a riconsegnare il paese nelle mani dei legittimi rappresentanti del popolo birmano;

- convocare immediatamente i rappresentanti diplomatici del sedicente governo del Myanmar chiedendo loro di porre fine alle violenze nei confronti della popolazione che pacificamente manifesta per la libertà e la democrazia.

Nel caso in cui i militari non dovessero accettare l'invito delle nostre istituzioni l'Italia dovrebbe interrompere ogni relazione con la giunta militare ed espellere i suoi rappresentanti dal nostro paese.
Inoltre, sostenendo le richieste dell'opposizione democratica birmana, chiediamo al governo italiano di verificare quali aziende continuino, nonostante gli appelli dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, ad avere rapporti di collaborazione economica e finanziaria con la Birmania ed assumere nei loro confronti tutti i provvedimenti necessari a rendere effettivo il boicottaggio del regime militare.



Nella Giornata Internazionale della Nonviolenza CGIL,CISL e UIL invitano i lavoratori , le lavoratrici e tutti i cittadini piemontesi ad aderire alla manifestazione a sostegno della giusta lotta del popolo birmano




MARTEDI 2 OTTOBRE ore 17,30
Piazza Castello (lato Teatro Regio ), Torino



Sito Peace reporter

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