Torino, 29 novembre 2007COMUNICATO STAMPA
"I PENSIONATI PIEMONTESI NON
CE LA FANNO PIU'..."
CE LA FANNO PIU'..."
Le federazioni di categoria, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil lanciano l'allarme sul potere d'acquisto delle pensioni chiedono misure urgenti su fisco, prezzi, tariffe e casa
Anche i pensionati piemontesi scendono in campo per chiedere alla Giunta regionale, nel rispetto degli accordi sottoscritti con le tre Confederazioni, la riduzione dell'addizionale Irpef e l'introduzione del criterio della progressività dell'aliquota in base ai redditi.
Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil auspicano che a livello comunale si giunga presto alla definizione di intese in grado di regolamentare una materia così complessa allo scopo di tutelare i redditi già magri dei pensionati.
"Oltre a quella nazionale - precisano Ferrari (Cgil), Campora (Cisl), Aita (Uil) - è necessario aprire una vertenza territoriale con gli amministratori regionali e locali. E' sotto gli occhi di tutti come siano minimi i benefici dell'ultima riforma dell'Irpef, annullati dagli incrementi dei tributi locali, in particolare dalle addizionali Irpef".
Nel 2007 il carico fiscale medio complessivo, pro-capite, prodotto dai quattro principali tributi comunali (Ici, Addizionale comunale Irpef, Tarsu e Addizionale sull'energia elettrica) è stato stimato in circa 440 euro annui, con un aumento dell'8,5% rispetto al 2006.
I tributi locali, che sono diventati una vera giungla, vengono applicati con aliquote e modalità diverse nei territori e ciò provoca ulteriori discriminazioni.
Le federazioni regionali rivendicano misure urgenti anche in tema di prezzi, tariffe e casa.
"Il potere d'acquisto dei pensionati continua ad essere eroso non solo dal fisco, ma anche dall'inflazione e dal carovita".
Il balzo dell'inflazione in ottobre (+ 2,1% rispetto allo stesso mese del 2006) indica l'infiammata dei prezzi che si ripercuote in particolare sui redditi bassi: la sindrome della terza settimana sta sovrapponendosi a quella della quarta settimana.
Infine, le tre federazioni, chiedono alla regione e ai comuni misure urgenti anche sulla casa.
Sempre più anziani non riescono a pagare l'affitto e oltre al piano regionale di edilizia pubblica, auspicano un maggiore coinvolgimento dei comuni per far fronte a situazioni in molti casi davvero drammatiche.
"Siamo pronti a mobilitarci insieme alle Confederazioni - concludono i segretari regionali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil - se le nostre richieste non saranno prese in considerazione".
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