I PENSIONATI
INSIEME A CGIL, CISL E UIL REGIONALI
PER UN FISCO PIU' EQUO
Le federazioni di categoria, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil pronti a mobilitarsi in difesa dei redditi falcidiati dall'inflazione, dalle tasse, dall'aumento ingiustificato dei prezzi e delle tariffe
I pensionati piemontesi sono in sintonia con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil nella vertenza Piemonte per un fisco più equo.INSIEME A CGIL, CISL E UIL REGIONALI
PER UN FISCO PIU' EQUO
Le federazioni di categoria, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil pronti a mobilitarsi in difesa dei redditi falcidiati dall'inflazione, dalle tasse, dall'aumento ingiustificato dei prezzi e delle tariffe
Le segreterie regionali delle tre federazioni Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno deciso di sostenere con il massimo impegno la manifestazione in programma mercoledì 19 dicembre, alle ore 14.30, in via Alfieri 15 a Torino, davanti al Consiglio regionale, promossa dai sindacati confederali, per protestare contro la decisione della Giunta sull'addizionale Irpef.
I pensionati piemontesi ritengono che la scelta (operata unilateralmente dalla Giunta regionale, disattendendo l'accordo con il sindacato che prevedeva la tassazione progressiva in base al reddito), di portare la soglia a circa 15.000 euro (alla quale viene applicata l'aliquota dell'0,9%) non interesserà la generalità dei pensionati che in Piemonte, secondo i dati ISTAT, hanno un reddito medio di 17.000 euro (900 euro netti mensili) e dei lavoratori dipendenti che hanno un reddito di 22.000 euro (1.100 euro netti mensili). Quindi, tutti coloro che hanno un reddito netto mensile di almeno 900 euro pagheranno l'1,4% di addizionale regionale IRPEF.
Nel 2007 il carico fiscale medio complessivo, pro-capite, prodotto dai quattro principali tributi comunali (Ici, Addizionale comunale Irpef, Tarsu e Addizionale sull'energia elettrica) è stato stimato in circa 440 euro annui, con un aumento dell'8,5% rispetto al 2006.
I tributi locali, che sono diventati una vera giungla, vengono applicati con aliquote e modalità diverse nei territori e ciò provoca ulteriori discriminazioni.
Si tratta di un carico fiscale insopportabile per i pensionati italiani e piemontesi che, dal primo gennaio 2008 si vedranno aumentate le pensioni, dell’1,6% mentre l'inflazione accertata a novembre 2007 si è attestata al 2,5%.
"Si tratta di una perequazione scandalosamente irrealistica, lontana dai bisogni delle persone - affermano i segretari generali di Spi-Cgil, Ferrari, Fnp-Cisl, Campora e Uilp-Uil, Aita - che continuano a scontrarsi con problemi di sussistenza quotidiana, avendo difficoltà economiche non indifferenti. Per questa ed altre ragioni invitiamo i pensionati della regione, insieme a lavoratori e cittadini, a partecipare numerosi al presidio indetto dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil".
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