17 aprile 2008

Presentazione della Conferenza di organizzazione dello Spi Cgil


121 Comprensori, 947 Leghe all'interno delle Camere del lavoro, 922 Leghe fuori delle Camere del Lavoro per un totale di 1.869 Leghe, 2.242 sub Leghe, 6.950 operatori di cui 5.055 uomini e 1.895 donne. 2.991.628 iscritti:
è questa la fotografia organizzativa del Sindacato Pensionati Italiani, un'organizzazione confederale, largamente radicata e diffusa sul territorio, che rappresenta tutti coloro che, lasciato il lavoro, vivono di reddito da pensione e desiderano condividere impegno e bisogni sociali , tipici dell'età avanzata. Un modello di organizzazione generale e intercategoriale della rappresentanza associativa e negoziale degli anziani, pressoché unico al mondo.
In nessun altro Paese l'organizzazione sindacale dei pensionati ha raggiunto per quantità di iscritti, per qualità e numero di iniziative, per tipologia
di negoziazione , il profilo che ha nel nostro Paese.
Il ruolo e funzione del sindacato, si misura nella capacità di concertazione tra parti sociali ed Esecutivo, lo Spi Cgil ha posto da tempo al centro dell'attenzione i problemi legati al lavoro e ai redditi dei pensionati. Tutelare i redditi da pensioni e il loro potere d'acquisto contro l'erosione dell'inflazione, rappresenta una delle priorità che Spi Cgil ha oggi nella sua Agenda e che sarà motivo di confronto con il futuro Esecutivo. Inoltre tra gli altri obiettivi che Spi Cgil persegue, vi è quello di realizzare un patto tra generazioni che realizzi nostro Paese, un sistema di protezione sociale equo e sostenibile. Spi Cgil è convinto della necessità di valorizzare tutto il contributo degli anziani alla produttività economica e sociale e nello stesso tempo sostenere la forza, la creatività, l'intelligenza dei giovani. Migliorare la scuola, la formazione delle giovani generazioni e contemporaneamente realizzare forme di apprendimento per l'intero arco della vita,è la condizione principale perché, nelle società della conoscenza, tutti possano partecipare allo sviluppo del paese.
Un quarto della popolazione è ancora oggi sotto i livelli minimi di istruzione, tra gli anziani sopra i 65 anni, i due terzi della popolazione risulta essere non secolarizzata.
Il Sindacato dei pensionati italiani, tutela il diritto alla salute, alla cura e alla riabilitazione degli anziani e di tutti i cittadini.
Garantire a tutti e in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali di assistenza delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie.
Rinnovare le culture, i programmi, i modelli di assistenza a seguito delle modifiche avvenute nei bisogni di sanità.
Evitare che gli anziani siano lasciati abbandonati, accuditi dal punto di vista infermieristico, da personale spesso precario e in alcuni casi non qualificato, migliorare l'assistenza sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

Scarica qui il programma

Nessun commento: