Studenti e pensionati potranno essere regolarmente retribuiti per lo svolgimento di attivita' occasionali, nell'ambito della prossima vendemmia, attraverso un sistema telematico basato su card elettroniche, gestito tramite l'Inps e promosso dalla regione Piemonte.I "buoni" o "voucher" vendemmia sono buoni nominali del valore di 10 euro, di cui 7,50 euro costituiscono la retribuzione netta del lavoratore, non corrispondono a una paga oraria, ma sono ticket unitari di pagamento, per cui e' rimessa ad accordi tra le parti sociali la determinazione del compenso.Preliminarmente, sia i lavoratori interessati a svolgere prestazioni occasionali sia i datori di lavoro dovranno registrarsi utilizzando Internet (www.inps.it) o il telefono (contact center 803.164) o recandosi presso una sede Inps o un Centro per l’Impiego. E’ possibile avvalersi dell’assistenza delle organizzazioni agricole, dei sindacati e dei patronati
La funzione di concessionario verra' svolta dall'Inps attraverso una convenzione con Poste Italiane. L'Inail attivera' la copertura assicurativa.
Beneficiari dell'iniziativa sono giovani iscritti a un ciclo di studi in ambito pubblico o convenzionato fino a 25 anni di eta' o studenti universitari e pensionati.
La retribuzione avverra' tramite l'-Inps Card Vendemmia 2008-, una card virtuale, simile ad una carta di credito, inviata a domicilio ai lavoratori, sulla quale verra' accreditato il compenso. Il datore di lavoro acquistera' i voucher di cui ritiene di avere bisogno, comunichera' i nominativi dei lavoratori e al termine della prestazione consuntivera' l'effettiva durata e retribuzione. Il compenso non incide sullo stato di disoccupato, inoccupato o pensionato ed e' esente da imposte. I massimali di compensi percebili dal lavoratore sono pari a 5.000 euro; per il datore di lavoro il massimale spendibile e' pari a 10.000 euro.
I 'buoni vendemmia' sono previsti dal Decreto Ministeriale sul lavoro accessorio in agricoltura del 12 marzo 2008, che prevede l’applicazione anche in campo agricolo di disposizioni presenti nella legge Biagi (legge 30/2003) per permettere l’assunzione in modo regolare di studenti e pensionati, che tradizionalmente contribuiscono alla raccolta delle uve con prestazioni occasionali e limitate nel tempo. La Regione Piemonte si è immediatamente attivata per l’applicazione dei voucher, e lo scorso 7 aprile, a Torino, è stata firmata la convenzione tra Regione Piemonte, INPS e INAIL, alla presenza del Ministro del Lavoro, cui hanno successivamente aderito tutte le Province piemontesi. Ieri, con la sottoscrizione del Progetto Esecutivo Territoriale, viene avviata la fase operativa.
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