Nel corso dei lavori del Comitato direttivo provinciale dello Spi Cgil di Alessandria, mercoledì 28 gennaio 2009, è emersa una grande e diffusa preoccupazione per le conseguenze negative che l’accordo quadro di riforma degli assetti contrattuali, non firmato dalla Cgil, produrrà direttamente sui redditi dei lavoratori e indirettamente su quelli dei pensionati.
È anche emersa la piena disponibilità e la determinata volontà dei pensionati di sostenere le iniziative di lotta che la Cgil ha scelto di avviare e in modo particolare la richiesta di un referendum tra i lavoratori perché possano esprimere il loro libero giudizio, positivo o negativo che sia, sui contenuti di quell’accordo.
Pur non essendo direttamente coinvolti nella consultazione, i pensionati si chiedono e chiedono ai contrari al referendum: perché non volete neppure sentire cosa pensano i lavoratori di queste nuove regole fissate, per la prima volta, senza il consenso di un’organizzazione come la Cgil? Il parere dei lavoratori (che siano iscritti a qualche sindacato o a nessuno) non conta proprio nulla?
È anche emersa la piena disponibilità e la determinata volontà dei pensionati di sostenere le iniziative di lotta che la Cgil ha scelto di avviare e in modo particolare la richiesta di un referendum tra i lavoratori perché possano esprimere il loro libero giudizio, positivo o negativo che sia, sui contenuti di quell’accordo.
Pur non essendo direttamente coinvolti nella consultazione, i pensionati si chiedono e chiedono ai contrari al referendum: perché non volete neppure sentire cosa pensano i lavoratori di queste nuove regole fissate, per la prima volta, senza il consenso di un’organizzazione come la Cgil? Il parere dei lavoratori (che siano iscritti a qualche sindacato o a nessuno) non conta proprio nulla?
Alessandria, 28 gennaio 2009
Cesare PonzanoSegretario Generale SPI CGIL Alessandria
Nessun commento:
Posta un commento