Comunicato Stampa
22 aprile 2009
Il comune di Alessandria e l’Amiu hanno deciso di sopprimere la raccolta dei rifiuti “porta a porta” iniziando dai sobborghi di Castelceriolo, Lobbi, San Giuliano. D’ora in poi la raccolta rifiuti dell’organico e dell’indifferenziato sarà vicino a casa, mentre tutto il resto (vetro, plastica, carta, lattine ecc.) sarà distante anche 500 metri. Pensate al disagio, soprattutto per gli anziani.
Un comitato spontaneo ha raccolto centinaia di firme per impedire un metodo di raccolta anacronistico e che limita il riciclo dei rifiuti. Quello del “porta a porta” e della raccolta differenziata è un sistema adottato con successo da molti comuni del Nord Italia e recentemente introdotto da Berlusconi a Napoli.
I sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil di Alessandria hanno chiesto e ottenuto un incontro con i rappresentanti della Giunta comunale, svoltosi il16 aprile scorso.
Le posizioni dell’amministrazione e dell’Amiu sono state sorprendenti: il “porta a porta” costa troppo, entrare nei cortili può facilitare i furti… Già dal settembre 2008 tutti i rifiuti, anziché essere riutilizzati o rivenduti, vengono conferiti in un’unica discarica annullando l’obiettivo del riciclaggio.
Non solo. Abbiamo posto anche il problema della tariffazione, temendo un aumento (visto che le cartelle inviate per il 2009 portano la dicitura “fatturazione in acconto”). Le risposte dell’Assessore e dei dirigenti Amiu non ci hanno soddisfatto.
Infine la ciliegina. I rappresentanti della Giunta hanno affermato che la soluzione del futuro sarà un inceneritore.
Noi siamo per discutere proposte per sistemi di smaltimento, riciclaggio e recupero che tutelino l’ambiente e garantiscano salute ed efficienza.
Il futuro per gli alessandrini sarà: più disagio a smaltire i rifiuti, più spese per lo smaltimento, più inquinamento. Grazie.
Alessandria 22.04.09
22 aprile 2009
PER GLI ALESSANDRINI UN FUTURO DI CRESCITA:
DI COSTI, DISAGIO E INQUINAMENTO
DI COSTI, DISAGIO E INQUINAMENTO
Il comune di Alessandria e l’Amiu hanno deciso di sopprimere la raccolta dei rifiuti “porta a porta” iniziando dai sobborghi di Castelceriolo, Lobbi, San Giuliano. D’ora in poi la raccolta rifiuti dell’organico e dell’indifferenziato sarà vicino a casa, mentre tutto il resto (vetro, plastica, carta, lattine ecc.) sarà distante anche 500 metri. Pensate al disagio, soprattutto per gli anziani.
Un comitato spontaneo ha raccolto centinaia di firme per impedire un metodo di raccolta anacronistico e che limita il riciclo dei rifiuti. Quello del “porta a porta” e della raccolta differenziata è un sistema adottato con successo da molti comuni del Nord Italia e recentemente introdotto da Berlusconi a Napoli.
I sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil di Alessandria hanno chiesto e ottenuto un incontro con i rappresentanti della Giunta comunale, svoltosi il16 aprile scorso.
Le posizioni dell’amministrazione e dell’Amiu sono state sorprendenti: il “porta a porta” costa troppo, entrare nei cortili può facilitare i furti… Già dal settembre 2008 tutti i rifiuti, anziché essere riutilizzati o rivenduti, vengono conferiti in un’unica discarica annullando l’obiettivo del riciclaggio.
Non solo. Abbiamo posto anche il problema della tariffazione, temendo un aumento (visto che le cartelle inviate per il 2009 portano la dicitura “fatturazione in acconto”). Le risposte dell’Assessore e dei dirigenti Amiu non ci hanno soddisfatto.
Infine la ciliegina. I rappresentanti della Giunta hanno affermato che la soluzione del futuro sarà un inceneritore.
Noi siamo per discutere proposte per sistemi di smaltimento, riciclaggio e recupero che tutelino l’ambiente e garantiscano salute ed efficienza.
Il futuro per gli alessandrini sarà: più disagio a smaltire i rifiuti, più spese per lo smaltimento, più inquinamento. Grazie.
Alessandria 22.04.09
Le segreterie provinciali SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL
e le relative strutture territoriali della Fraschetta
e le relative strutture territoriali della Fraschetta
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