Forse, in tempo di crisi, di un nuovo ministero e di un nuovo ministro non ne sentivamo proprio il bisogno. Per rilanciare il settore, invece di aumentare la spesa pubblica, con l’istituzione del Ministero del Turismo voluto dal governo, occorrono soprattutto politiche atte ad aumentare il potere d’acquisto di chi deve tradurre il tempo libero in vacanza e nello stesso tempo provvedimenti in direzione della riduzione fiscale come in altri paesi nostri concorrenti.
Con il nuovo dicastero che nel 1993 era stato abolito con referendum si va in direzione opposta. La questione del rilancio del Turismo nel Belpaese non crediamo si possa risolvere con il ministero, perché esso non si occuperà dei problemi che più disincentivano i turisti e cioè infrastrutture insufficienti e in qualche caso inesistenti e fatiscenti e servizi inadeguati e costosi sopratutto nella parte bassa dello stivale.
Con il nuovo dicastero che nel 1993 era stato abolito con referendum si va in direzione opposta. La questione del rilancio del Turismo nel Belpaese non crediamo si possa risolvere con il ministero, perché esso non si occuperà dei problemi che più disincentivano i turisti e cioè infrastrutture insufficienti e in qualche caso inesistenti e fatiscenti e servizi inadeguati e costosi sopratutto nella parte bassa dello stivale.
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