03 novembre 2009

Spi Cgil: il Patto per la Salute è un risultato parziale ma importante

Roma, 27 Ottobre 2009


COMUNICATO STAMPA

“L’accordo sulla salute raggiunto nei giorni scorsi tra Governo e Conferenza delle regioni risponde, seppure parzialmente, alle nostre richieste.”

Così Carla Cantone, leader dei pensionati Cgil, commenta il Patto per la salute sancito con l’intesa di venerdì scorso.

“E’ un risultato parziale ma importante. Dopo mesi di battaglie e mobilitazioni dello Spi e della Cgil, e una lunga crisi istituzionale, con questa intesa i temi della salute e della non autosufficienza cominciano ad essere finalmente affrontati in modo corretto.”

“Aumenta infatti – precisa Cantone— il finanziamento corrente del Fondo sanitario distribuito sui prossimi tre anni (da circa 104miliardi di euro a oltre 111, nel 2012 ). Così come aumenta, sempre nel triennio, il finanziamento per l’edilizia sanitaria (+4,7miliardi di euro).”

Oltre ad un leggero incremento del Fondo sociale nazionale (+30 milioni), la cosa che vogliamo sottolineare è il ripristino del Fondo per la non autosufficienza, che era stato cancellato dal governo, fortemente voluto da noi, e che oggi finalmente ritorna con 400 milioni previsti per il 2010.

“Infine, cosa per noi significativa, sul piano generale, è che nell’intesa abbia prevalso un’idea guida su cui ci siamo battuti come Spi e come Cgil. L’attenzione agli obiettivi di salute e all’unitarietà del servizio sanitario nazionale è centro dell’intesa, anche per le regioni che si devono misurare con piani di rientro.”

“Ciò significa, in altre parole,che le Regioni in accordo con lo Stato, si assumono la responsabilità di verificare gli equilibri dei bilanci regionali, la garanzia dei livelli essenziali di assistenza sanitaria e gli eventuali piani di rientro.

“Il prossimo passo- avverte la Cantone- è tradurre l’intesa in accordi e regole cogenti per un nuovo Patto per la salute, insieme allo stanziamento delle risorse pattuite. “

“Noi, conclude Cantone, vigileremo affinché tutto questo avvenga, mobilitando i pensionati nella prima settimana di novembre, sui temi della salute, con il rispetto dei patti e la richiesta di una vera e propria legge sulla non autosufficienza; sul reddito e la perdita del potere d’acquisto delle pensioni e sulla riduzione delle tasse e la necessità di avere un fisco più equo. “


Enrico Cardile
Responsabile Ufficio Stampa Spi Cgil


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